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Paragrafo 5 . La guerra franco-prussiana-

     
La stabilizzazione del regime imperiale fu definitivamente compromessa
dalla guerra con la Prussia.
     L'occasione  per  lo scoppio della guerra fu determinata  da  una
questione  relativa  alla  successione al  trono  di  Spagna,  rimasto
vacante dopo un'insurrezione militare. Il governo provvisorio spagnolo
aveva  offerto la corona a Leopoldo di Hohenzollern, cugino del re  di
Prussia  Guglielmo  primo. La Francia si oppose decisamente  a  questa
candidatura,   temendo  che,  in  seguito  all'inevitabile   influenza
prussiana  sulla  Spagna,  si sarebbe trovata  in  una  situazione  di
pericoloso    accerchiamento.   Le   pressioni   della    Francia    e
l'inopportunit  di  salire  su un trono  cos  precario  come  quello
spagnolo  convinsero  Leopoldo di Hohenzollern, d'accordo  col  re  di
Prussia, a non accettare l'offerta.
     Il  rifiuto  di  Leopoldo non plac per lo stato  di  agitazione
nazionalista  e militarista, che si era diffuso in Francia.  Napoleone
terzo  allora,  intravedendo  la possibilit  di  recuperare  consensi
attraverso  un  successo  in politica estera, ordin  all'ambasciatore
francese  a Berlino di chiedere al re di Prussia un preciso impegno  a
non  sostenere mai pi la candidatura di un Hohenzollern al  trono  di
Spagna.  Guglielmo  primo, che si trovava nella cittadina  termale  di
Ems,  oppose un cortese ma netto rifiuto di cui inform il Bismarck  a
Berlino  con  un telegramma (13 luglio 1870); questi lo trasmise  alla
stampa  manipolandone  il testo, in modo che  risultasse  umiliante  e
offensivo per la Francia, allo scopo di spingere Napoleone terzo  alla
dichiarazione di guerra.Egli riteneva infatti che una guerra contro la
Francia, dichiarata da quest'ultima, avrebbe consentito, stimolando il
sentimento  nazionale  in tutti gli stati tedeschi,  il  completamento
dell'unificazione della Germania sotto l'egemonia della Prussia.
     La   provocazione  del  cancelliere  prussiano   ebbe   l'effetto
desiderato:  a Parigi scoppiarono violente manifestazioni  inneggianti
alla guerra contro la Prussia. Napoleone terzo, spinto dalla pressione
popolare  e  convinto  di poter cos recuperare  i  consensi  perduti,
dichiar guerra alla Prussia il 18 luglio 1870.
     La  Francia  affrontava la guerra senza un'adeguata preparazione.
L'esercito  tedesco,  oltre  a  schierare  una  quantit   di   uomini
nettamente   superiore,  era  pi  forte  anche   per   armamento   ed
organizzazione  strategica e logistica: disponeva,  fra  l'altro,  dei
cannoni  a  retrocarica costruiti nelle acciaierie Krupp,  ed  era  in
grado  di  attuare  una rapida mobilitazione e veloci  spostamenti  di
truppe, utilizzando abilmente una ramificata rete ferroviaria. A poche
settimane dall'inizio della guerra, l'esercito francese, ripetutamente
sconfitto  dalle  truppe prussiane, fu definitivamente  sbaragliato  a
Sedan,  il  2  settembre  1870. Lo stesso  Napoleone  terzo  fu  fatto
prigioniero.
     Alla   notizia   della   sconfitta  di   Sedan   e   dell'arresto
dell'imperatore,  il 4 settembre, a Parigi, un'insurrezione  popolare,
guidata   in   gran  parte  dagli  operai,  obblig  la  camera   alla
proclamazione della repubblica, cui segu la formazione di un "governo
di difesa nazionale". Venne quindi organizzata la resistenza contro le
truppe  prussiane, attraverso la formazione di un'armata popolare,  in
aiuto della quale accorsero volontari di altri paesi, tra cui Giuseppe
Garibaldi.
     
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     Nel  frattempo,  per, la borghesia, temendo  che  la  formazione
della  repubblica e l'attiva e determinante partecipazione delle masse
popolari e soprattutto degli operai alla resistenza contro i prussiani
potessero  favorire  trasformazioni in senso democratico  del  sistema
politico,  cominci  a  premere per la cessazione  della  guerra.  Per
questo, a Metz, il generale Bazaine si era arreso ai prussiani, bench
fosse ancora in grado di resistere.
     Oltre  alla sconfitta militare, la Francia era intanto  costretta
a  subire anche una pesante umiliazione politica. Il 18 gennaio  1871,
il   Bismarck  coron  il  suo  ambizioso  progetto  politico  con  la
proclamazione,  proprio nel palazzo reale di Versailles,  del  secondo
Reich,  cio il secondo impero dopo quello romano-germanico medievale,
la cui corona fu offerta dai sovrani di tutti gli stati tedeschi al re
di Prussia Guglielmo primo.
     Alla fine di gennaio, mentre Parigi, stremata da quattro mesi  di
assedio,  era  costretta  a  capitolare, il  governo  francese  chiese
l'armistizio.  Furono quindi indette elezioni a suffragio  universale,
che determinarono la formazione di un'Assemblea nazionale composta  in
gran parte da monarchici e da repubblicani moderati. Il nuovo governo,
guidato  dallo  storico  Adolphe  Thiers  (1797-1877),  esponente  del
conservatorismo moderato, avvi le trattative di pace.
